lunedì 29 giugno 2009

Farewell Mate!


Come oramai è chiaro il lavoro scarseggia. Abbiamo notato dopo diversi e complicatissimi esperimenti scientifici sui farmers abbiamo scoperto che loro non rispondono “prova tra due settimane” solo quando la domanda è “quando inizierà il lavoro?” ma essi rispondono allo stesso modo a qualsiasi domanda gli venga posta!
Il problema stà che è un mese che ci dicono cosi'. Luca, un ragazzo di Brescia che stà al backpackers di Bowen ha deciso di cambiare tutto e spostarsi a Cairns, per vedere se riesce a trovare di meglio.
Io marco, Fabrizio e Graziella abbiamo deciso di spostarci a Proserpine dove per lo stesso prezzo dormiremo in un vero letto, in una vera stanza(finalmente!) e non dovremo preoccuparci di cercare il lavoro poiché la “guest house” che alla fine è un vero e proprio albergo, ha un contratto coi farmers perciò appena i pomodori saranno maturi noi inizieremo a lavorare, e a quanto dice kossy che è uno di cui non ci si può fidare questo succederà la settimana prossima.
Prese le nostre decisioni non c'è più motivo di preoccuparsi quindi: let's party! Che in australiano si dice “Barbeque!”
Salsicce, bistecche, zucchine, melanzane e patate sul barbeque il tutto accompagnato una bottiglia di rosso, dopodichè caffè, poi tutti intorno al fuoco a cantare le canzoni di Vasco Rossi accompagnati dalla chitarra. Spettacolo! Siamo proprio italiani!

Ciao Luca ci manchi già! E poi ci troveremo come le star, a bere del wisky al roxy bar o forse non ci uncontreremo mai ognuno a rincorrere i suoi guai, ognuno col suo viaggio ognuno diverso, ognuno in fondo perso nei cazzi suoi... Nel frattempo, buona fortuna!

mercoledì 10 giugno 2009

A caccia di Farms!


Le cose si iniziano lentamente a muovere e gli ingranaggi sono ben oliati. La Farm che ci darà lavoro è là fuori da qualche parte, e noi intendiamo trovarla.
Ci sono un sacco di ragazzi che come noi non lavorano essendo stato un'anno anomalo con precipitazioni maggiori, le verdure sono ancora verdi e immature: quest'anno Bowen parte in ritardo.
L'ultimo giro delle farm che avevamo fatto non era stato per niente promettente, i farmers o ci dicevano di tornare in un periodo di tempo indefinito ma certamente dopo le due settimane, oppure esponevano ed espongono ancora cartelli formali del tipo "no labour required" oppure minacciosi "Keep Out! No labour".

Era arrivato il momento di riprovarci metodicamente, tutte le mattine.
Detto, fatto.

- I TENTATIVO -

Siamo andati su per la East Creek Road, ma non c'è stato niente da fare: le farm sono ancora ferme e quelle che si muovono sono al completo di personale oppure hanno lunghe liste di attesa, dove oramai non è più possibile registrarsi. Abbiamo cambiato un po' strada abbiamo messo via la mappa e ci siamo imbattuti in una zona ancora non esplorata ma le farm erano tutte ferme. Abbiamo così deciso di tornare indietro al camping, la mattina era finita e la fame faceva cantare i nostri stomaci a tempo di thrash metal.

Faccio retromarcia: non avevo visto che tra noi e la strada c'era una fossa di mezzo metro circa, e ovviamente ci siamo finiti dentro.Di fronte a noi campi sterminati di pomodori, una villetta vuota (con tanto di cane killer libero in giardino), e una strada... Vuota. Nessuno usa mai quella strada, noi c'eravamo capitati perchè avevamo messo via la mappa. Dopo qiualche tentativo di alzare una tonnellata e più di macchina a mani nude e con il pollo la carrucola(Monkey Island NdA), ci siamo abbandonati al sole cocente(ma davvero cuocente) del mezzogiorno Australiano.

Mi chiedo ancora oggi cosa ci facesse quella coppia in macchina proprio in quel momento in quella strada deserta. Una coppia australiana sulla cinquantna residente a rosemary bay: Lei ha affrontato il cane della villetta di fronte per trovare una corda e Lui con una forcina per capelli avanzata dopo la tosatura di marco, dell'erba secca, una lente di ingrandimento e la carcassa di un canguro stecchito per strada ha costruito una machina del tempo che avrebbe dovuto spedire la macchina esattamente a un'oretta prima in modo tale che non si fosse mai incastrata. Il piano era ben congegnato, ma nel frattempo ci siamo procurati una corda, e ce la siamo cavata solamente con un paio di nodi. Il millennium falcon è salvo.

- II TENTATIVO -

Questa volta è andata meglio. Innanzitutto si è unita a noi(non carnalmente!) una coppia di Sondrio, Fabrizio e Graziella. Con abbiamo conosciuto Giuseppe Nane proprietario di una farm, che ci ha fatto visitare descrivendoci pezzo per pezzo con fierezza e in uno spettacolare linguaggio misto tra inglese e siciliano, tutta la linea di produzione.
Ci ha detto di ripassare tra una settimana e domandare di lui. Pensiamo che ci abbia preso in simpatìa ma è presto per dirlo.

Siamo tornati al camping e dopo la pasta al ragù, un signore ci ha bussato la porta e ci ha consigliato di andare a provare a chiedere lavoro in una farm a 50Km da qua, in un posto che si chiama gumlu (persino sulla mappa è scritto minuscolo!).
E' lontana ma chissà, chiedere non costa nulla!


martedì 9 giugno 2009

e arrivò il giorno...


Oggi il blog smette momentaneamente la sua scherzosa e goliardica veste di strampalato diario di viaggio per dare un ultimo e sentito saluto a LORO.
Loro che da nove (o 10?) anni a questa parte ci son sempre stati, nei giorni felici e in quelli tristi.
Nelle calde giornate di luglio o nelle gelide serate invernali.
Loro che hanno impiegato tempo e fatica (?!?!?) per raggiungere quelle vette.
Loro che non si sono mai dati per vinti.
Loro che anche sotto i colpi spietati del boia, negli ultimi momenti di passione, non si sono disperati, aspettando con fierezza l'ultimo colpo.
Loro che hanno combattuto, scherzato, pianto e... ok la smetto!

Addio capelli miei. Fate buon viaggio, un giorno ci rincontreremo, ne sono certo!

mercoledì 3 giugno 2009

Finalemente le foto!




dopo 12367 ore di upload, finalmente le nuove foto!

a sinistra "Bowen" e "Blue Mountains"

martedì 2 giugno 2009

Blù Bowen

Questa è una storia di cui i giornali non palano. Una storia che potrebbe far parte di un romanzo di terza categoria, oppure, potrebbe essere la trama di un film di serie z, in onda su rete quattro la domenica alle due del pomeriggio di un'afosa giornata d'estate, quel tipo di giornata nella quale ti senti di essere un tutt'uno col divano e non hai le forze nè per raggiungere la bottiglia d'acqua, che si trova esattamante fuori dalla tua portata e tu provi a prenderla allungando anche la spalla ma è vana illusione tant'è che riesci amalapena a sfiorare la bottiglia col dito medio, nè per raggiungere il telecomando che è finito misteriosamente in fondo al divano e tu provi a prenderlo coi piedi ma sai già che non riuscirai mai a cambiare canale.
Questa è una storia che se fosse una canzone sarebbe "Scavanger of human sorrow" dei Death oppure "Sincerità" di Arisa.

Paura eh?

Questa è una storia che ci porta a Bowen in Australia, la grande Australia: quella vera, quella fatta di eucalipti e di canguri, di fattorie e di onde da calvalcare che si stendono delicatamente su spiaggie sabbiose.
Andrès sta aggiornando il Blog seduto al tavolo di una veranda ottenuta con assi di legno, teloni di plastica e costruita sul lato di una roulotte al "Bowen Village" nel quale è arrivato oggi insieme a Marco. Il Bowen Village è un caravan-park situato a 5 minuti dalla Main Street sulla Bruce Hwy, che alloggia i suoi clienti in roulotte,ed offre molti servizi come bagno, doccia, piscina e anche connessione internet.

Andrès e Marco non lo sapevano ma erano già morti.
[non è vero]



lunedì 1 giugno 2009

2000 km e più. -epilogo-

Allora, dove ero rimasto.. Ah si! la macchina rotta...!

dopo varie telefonate ad amici e parenti in Italia (ringrazio Davide) e con le nostra scarsissime nozioni di meccanica abbiamo capito che c'era da sostituire una cinghia smontando una puleggia e rimontandola, facile.
Facile se hai la chiave giusta, manualità, e un paio di pinze al posto delle mani(futurama?). Ovviamente non avevamo neanche una di queste cose perciò abbiamo chiesto al primo passante che avesse un enorme rosario blu fosforesciente con tanto di croce al collo un aiuto.
Lui ha chiamato un'amico che con 20 dollari ha fatto tutto il lavoro.
Abbiamo ripreso il viaggio e dopo varie peripezie eccoci qua, al motel Pearly Shell a Bowen.

Bowen è una cittadina di 3o abitanti credo, tra cui i più illustri sono lo spacciatore logorroico, la tipa di Red Roster dall'età indefinita, e il tipo che abita di fronte all'ostello al quale scrocchiamo la connessione posteggiandoci davanti con la macchina a tarda notte.
Qua ci delle spiaggie stupende semideserte, specialemte la Horseshoe Bay e Queens Bay regalano dei paesaggi tropicali paradisiaci da sogno e nonostante qua sia inverno l'olandese in spiaggianon ce la toglie nessuno.
Lavorare a Bowen vuol dire stare nelle Farm. Ci sono 3 tipi di lavoro: inseminazione (suona bene), raccolta (suona male), e confezionamento (LoL... se non la capite andate avanti semplicemente).Ovviamente come aveva predetto il francese superfigo che non ha mai torto, il lavoro non è ancora disponibile ma tutti i farmers ai cui abbiamo chiesto lavoro ci hanno confermato che tra due o tre settimane ci sarà lavoro anche per l'ultimo arrivato.
Divertirsi a Bowen vuole dire andare al Grand View Hotel, che si affaccia sulla main road che non è affatto una grand view, ad ubriacarsi e guardare male ogni persona che viene qua a lavorare i "Backpakers". Noi amiamo il divertimento alternativo che vuol dire mare, pallone, avventure grafiche varie e la ricerca dei koreani. Durante i nostri giri per le farm abbiamo conosciuto un simpatico gruppetto di 3 koreani capitanato da una ragazza di nome Tina i quali ci hanno invitato a pescare da qualche parte, noi non abbiamo capito bene dove e da quel giorno li cerchiamo. Cercare un koreano non è semplice, ce ne sono una marea, hanno tutti la stessa macchina e tolti gli scherzi, diciamolo, senza razzismi, oggettivamente, si assomigliano tutti.
Domenica prossima partitone italia - resto del mondo in spiaggia.