Abbiamo dormito di lungo ed una volta svegli siamo tornati in banca con Riccardo per aiutarlo ad aprire il conto visto che non mastica molto bene l'inglese. Aperto il conto abbiamo attivato le sim e ci siamo finalmente concessi una bisteccona, un toccasana, qua la carne è a buon mercato ed è ottima. CI siamo persi per l'ennesima volta in centro mentre cercavamo di andare a quella che potrebbe essere la mutua italiana a fare una tesserina per la copertura medica che qua si chiama “Medicare” della durata di 6 mesi. Al ritorno ci siamo ri-persi e ci siamo ritrovati in un quartiere stile inglese “the rocks” che si trova a sinistra dell'opera house dall'altra parte della baia “Sydney Caves” e ci siamo concessi la vista “notturna” (qua alle 6pm è buio!) dell'harbour bridge dopodichè siamo andtati a farci una pizza da Zia Pina. La pizza era di gomma e ricordava le pizze precotte della buitoni o le Bella napoli, quelle da riscaldare a microonde. Ovviamente sapevamo tutto questo prima di entrare, ma ad attirarci sono state le classiche tovaglie da osteria a scacchi bianchi e rossi, è stato un colpo basso.
Sulla strada del ritorno già che non avevamo camminato abbastanza ci siamo ritrovati ad osservare la cattedrale san qualcosa, ora non ricordo il nome ma è enorme e sembra costruita ieri.
Bellissimo il tizio con le megasuperbolle di sapone :)
RispondiEliminaun fiero!
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