domenica 10 maggio 2009

far far away, long time ago...


Venerdì sera tornando a "casa" dopo qualche vasca in Kings cross è successo ciò che solo qui, dove si vive down-under, poteva accadere: si è perso un cellulare e, colmo dei colmi, a perderlo non è stato andres ma marco!

Sveglia nel tardo mattino:
marco "oh andre hai per caso visto il cell?"
andres "no ma provo a chiamarti così riusciamo a capire dov'è finito..."

dopo qualche squillo: nulla, del cellulare non c'era traccia: "è andato" pensammo, non una grande tragedia ma una bella menata!
Dopo qualche minuto ecco l'imprevedibile che si materializza: squilla il cellulare di andre e a chiamare era "Marco AU" (!): un simaptico tizio ci comunicava di aver trovato il cellulare in Kings Cross e che avrebbe voluto restituircelo, solo che saremmo dovuti andare noi a prenderlo in un posto nella vicina periferia, ad ovest di Sydney, in una località chiamata Fairfield (il motivetto che ci frullava nella testa era l'intro di una canzone trovata sul web: "far far away...long time ago...far far away...long time ago...").
Programma della giornata cambiato: colazione veloce e via verso la misteriosa Fairfield.
Dopo poco più di una mezzora arriviamo a destinazione e visto che era molto presto per l'appuntamento abbiam deciso di visitare la cittadina.
Come succede spesso qui ci siam subito imbattuti in una parco: Campi da baseball e da rugbi, spazio per famiglie e pic-nic e poi una serie di percorsi che si addentravano nella collinetta tra alberi e laghetti. Tagliato il parco siamo sbucati nella zona residenziale del posto: stradine pulite e tranquille con tutte le casette a due piani con tanto di giardino e steccato alla "Springfield". Dopo aver passeggiato un po' ci siamo avviati verso la stazione per incontrare il ragazzo col cellulare il quale, sorridente, dopo averci salutato e riconsegnato il telefono si è dileguato! avremmo voluto poter scambiare due parole e magari offrirgli una birra ma evidentemente era di fretta...
In ogni caso, inaspettatamente (nenche poi tanto a dire il vero), un'altro segno di civiltà e cortesia dalla "nostra" Sydney.
Al nostro ritorno ci siamo riuniti con riccardo e ci siam fatti due panini giganti con salsicce piccanti. tutto bene tranne per il fatto che le salsicce non erano di maiale e facevano anche un po' schifo! vabbè, quando c'è la fame anche la...

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